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Hanno scritto di lui |
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2 Luglio 1993 |
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Hanno scritto di lui |








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M.O.V.M. Cap. Gianfranco Paglia_official site |
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www.gianfrancopaglia.com |
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Manifestazione per la pace (Mugnano, li 16 Dicembre 1995 |
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Dal libro “A.A.A. un cuore soffre “ di Salvatore Bonavita novembre 1993 |
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Ad un eroe |
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gravemente al braccio, al polmone, ed alla colonna vertebrale. La sua tempra forte, la sua voglia di vivere e la volontà di Dio, ci hanno ridato Gian franco PAGLIA, si... su una sedia a rotelle, ma con una Medaglia d'Oro al Va/or Militare ed un esempio meraviglioso, quello di aver superato 11 suo grave handicap e di incoraggiare tutti noi per la pace. - Colgo l'occasione per salutare anche la Medaglia di Bronzo al Valor Militare Francesco FILOGAMO, un altro giovane su cui è gravato il difficile compito di restituire la pace ad un popolo che oramai aveva perso 11 rispetto anche per la vita dei propri simili. |
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Dario SPARANO |
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Grazie! |
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Io, Vito Paglia, da grande voglio diventare un Soldato perfetto, e voglio difendere la giustizia di questo mondo crudele. Che importa se muoio, l’importante è aver difeso i giusti, i buoni ed il nostro mondo. |
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Napoli, 5 Aprile 1996 |
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Da grande |
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Il “piccolo” Vito (cugino di 9 anni) |
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Marcello Veneziano |
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Tratto da “il giornale“ 19 settembre 1996 |
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Gianfranco Paglia: un esempio |
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In Bosnia con tre grandi amici |
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Tratto dalla rivista “Folgore“ settembre 1997 |
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Si, è stato un bel momento. Una grande esperienza che mi ha lasciato tanto. Intanto sotto il profilo professionale. Hai modo di mettere in pratica quello per il quale ti addestri quotidianamente. Senza considerare l’aspetto umanitario della missione. Noi siamo andati in Somalia per aiutare un popolo sconvolto dalla guerra civile e dalla fame. E in molti casi il nostro intervento è stato provvidenziale”. Che cosa spinge oggi un giovane a sceglier di partire per una missione militare all’estero? “La voglia di fare quello in cui credi. Forse non tutti la pensano così, ma sono in tanti quelli che sono disposti a rischiare la vita per un’idea, una bandiera, per dei valori”. |
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Lo ha baciato il sole! |
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Con la sorellina Daniela |
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Cesare Simula dicembre 1999 |
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Difficilmente ti ricorderai di me. Mi chiamo Silla Giusti, all’epoca della missione IBIS II anch’io, come te, ero comandante di plotone paracadutisti presso il l’ex Ambasciata Italiana, a Mogadiscio. Provenivo dal 148° corso AUC e cioè, credo, quello esattamente antecedente al tuo: Filedei e Lo Cicero, i miei ‘allievi’ del 185° Reggimento, mi parlavano spesso dite. Poche settimane dopo la conclusione della mia permanenza in Somalia, mi sono congedato e sono tornato alla vita civile. Quasi quattro anni fa, insieme ad un amico, Matteo Labati (che è poi colui che materialmente ti sta facendo arrivare questo manoscritto) abbiamo avuto un’idea. Covavo già da alcuni anni il desiderio di scrivere un libro che si ispirasse a ciò che avevo visto in Somalia: divenne una necessità all’esplodere dello ‘scandalo torture’: volevo offrire la mia testimonianza - romanzata- su ciò che avevo provato durante quell’esperienza. Matteo mi incoraggiò a farlo, intuendo la necessita di sfuggire dal rischio di un’opera reducistica: il risultato é ‘Quasi Trenta’. Un lavoro, credo, piuttosto originale ma anche, spero, di piacevole lettura. Ti preghiamo segnalarlo a chiunque potrà provare interesse nel leggerlo: se qualcuno fosse particolarmente desideroso di avere una copia, saremmo lieti di spedirgliela. Nella speranza, un giorno, di sentirti, Cordialmente, Silla Giusti |
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Dal libro... |
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... L'ultima branda la occupava D'Agostino, un paracadutista ufficiale, come Stefano. Non diversamente da Stefano, per suffragare la propria vita con emozioni adulte. Schianato a letto, e non più come Stefano. Sembrava legato. Era bloccato da cavi di trazione. Nelle braccia, gli aghi della flebo. Sembravano parti del corpo che non avevano saputo sistemare. Aveva due differenti drenaggi. Era cosciente, però. Gli occhi, socchiusi, erano accesi. |
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Quasi Trenta (di Silla Giusti e Matteo Labati) |

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Scandalo Somalia: Anatomia di un falso Il caso Carlini, un militare in ostaggio di maria Lina veca |
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Continua |